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Kirghizistan verso la transizione democratica
Il 10 luglio prossimo si terranno le elezioni presidenziali in Kirghizistan. Fino a qualche tempo fa l’evento sarebbe passato inosservato, perché si sarebbe trattato dell’ennesima conferma del presidente in carica. Questa volta però, Askar Akayev, che aveva governato ininterrottamente fin dal 1991, si è dimesso e se n’è andato a Mosca in conseguenza dei moti di piazza del marzo scorso, la cosiddetta ‘Rivoluzione dei Tulipani’. Dunque, per la prima volta nell’Asia Centrale post-sovietica assisteremo a un cambio della guardia al potere: Kurmanbek Bakiyev, presidente provvisorio dai giorni della rivoluzione, si appresta probabilmente a vincere, visto che gli viene accreditato oltre l’80% dei voti. Quello che accadrà poi è il vero banco di prova per tutta l’area: se i nuovi governanti rinunceranno a diventare essi stessi degli autocrati, il Kirghizistan potrebbe trasformarsi in un modello di democrazia compiuta ed effettiva per tutta l’Asia Centrale e condizionare gli equilibri degli stati limitrofi. Nella prima parte del dossier si analizzano brevemente cause ed effetti della ‘Rivoluzione dei Tulipani’ e la transizione verso le elezioni. Nella seconda parte, invece, si presentano i profili dei candidati alle presidenziali, il sistema elettorale e i risultati delle ultime elezioni del 2000. Si presenta, inoltre, una cronologia dei fatti essenziali dall’invasione araba nell’VIII secolo agli avvenimenti degli ultimi mesi ed una bibliografia essenziale. Autore: Matteo Cruccu
Sommario
Introduzione La ‘rivoluzione dei tulipani’ Dalla rivoluzione alle elezioni
Risorse
Il sistema elettorale Candidati Kurmanbek Saliyevich Bakiyev Tursunbai Bakir Uulu Akbaraly Aytikeyev Altri candidati Risultati delle ultime elezioni presidenziali, tenutesi il 29 ottobre 2000. Cronologia: dall’invasione araba alla rivoluzione dei tulipani Libri e siti internet consigliati
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