Chi Siamo Partners Contattaci Site Map Ricerca sul Sito
      > HOME > DOSSIER CRISI> IL CORANO E LA SPADA: ISTITUZIONI RELIGIOSE SAUDITE
Crisi
Dossier
Reportages
Events
Concetti Chiave
Schede Paese
Schede Organizzazioni Internazionali
Cartografia
   Login
  
     Registrati
 



 
Registrati e scarica l'intero documento in formato PDF
(è necessario il software gratuito Adobe Acrobat Reader®)
formato PDF

Il Corano e la spada: istituzioni religiose saudite

Tracciare una mappa delle istituzioni religiose è estremamente importante al fine di capire i complessi equilibri politici e sociali che tengono insieme il Regno più ricco del mondo arabo e centrale per tutto il mondo islamico.
Questa operazione è, però, molto complessa perché nel Regno saudita il potere politico e quello religioso sono intimamente legati sin dal XVIII secolo. Il potere politico, infatti, trae la sua legittimazione dall’osservanza dei principi religiosi definiti dalla scuola wahhabita e ne garantisce l’applicazione sull’intera società attraverso le sue istituzioni.
Le basi di questa struttura istituzionale risalgono al XVIII secolo, quando il capo tribale Muhammad ibn Al-Saud, originario del Najd, ed il predicatore musulmano Muhammad ibn Abd al-Wahhad strinsero un’alleanza, rinnovata nel 1932 con la formazione del moderno Regno d’Arabia Saudita. Sin da quell’epoca i discendenti della famiglia Al-Saud, detengono il potere politico ed economico, mentre i discendenti di al-Wahhab, chiamati gli Al-Sheikh, il potere religioso. Garante del patto è il monarca, un al-Saud, che detiene i poteri assoluti, ma che è tenuto ad osservare i principi religiosi.
In questo contesto noi consideriamo “istituzioni religiose” quelle gestite interamente dai funzionari degli apparati religiosi, formatisi nelle grandi università islamiche del Paese.

Autore: Domique Thomas


Sommario

1. Introduzione
2. La spada e il Corano
3. Il ministero degli Affari Islamici, dei Waqf e della Predicazione (MAIWP)
3.a. Organizzazione
3.b. Ministri ed assistenti
3.c. Direttori regionali
3.d. Principali predicatori dei Luoghi Santi
3.e. Il Consiglio degli Alti Ulama’
4. Il ministero del Pellegrinaggio
5. Il ministero della Giustizia
5.a. I ministri dal 1970
5.b. Amministrazione
5.c. L’Alto Comitato Giuridico
5.d. Sezioni giuridiche
6. L’Agenzia per la Promozione della Virtù e la Repressione del Vizio
6.a. Sezioni amministrative
6.b. Organigramma
7 Istituzioni ed organizzazioni caritative
7.a. La Lega Islamica Mondiale
7.a.i. Gli Organi affiliati
7.a.ii. L’Accademia Islamica
7.a.iii. L’Alto Consiglio Mondiale delle Moschee
7.a.iv. Comitato Mondiale per il Miracolo scientifico del Corano e della Sunna
7.a.v. Organizzazione Internazionale del Soccorso Islamico
7.a.vi. Il Comitato Islamico Mondiale per l’Informazione
7.a.vii. Fondazione al-Haramayn e Moschea di al-Aqsa 28
7.a.viii. Fondazione benefica al-Makkah
7.a.ix. Comitato Internazionale per l’Apprendimento del Corano
7.a.x. Il Comitato Internazionale per i Neo-Musulmani
7.a.xi. Il Comitato Internazionale per la Donna e la Famiglia musulmana
7.a.xii. L’Assemblea Mondiale dei giovani musulmani
7.b. Associazione della Mezza Luna Rossa Saudita
7.c. Associazione per la Gestione delle Moschee e dei Progetti di Beneficenza
7.d. La Fondazione al-Haramayn
7.e. L’Associazione delle Opere Caritative
7.f. La Fondazione Caritativa Bin Baz
7.g. Il Comitato Saudita di Soccorso al popolo afghano
7.h. L’Associazione Nazionale dei Diritti dell’Uomo
7.i. Altre associazioni ed organismi caritativi
8. FONTI

 

Informazioni correlate

  • Arabia Saudita: istituzioni politiche
     
  • Contestazione salafita in Arabia Saudita
     
  • wahhabismo
     
  • Arabia Saudita
     

     

     
    AdnKronos International
    © 2004 Giuseppe Marra Communications - tutti i diritti riservati
     
    Codice Standard